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OLTRE LA MARGINALITÀ. SENZA UNA BUONA RAPPRESENTANZA, LA RAPPRESENTATIVITÀ PERDE EFFICACIA

redazione
redazione
Dicembre16/ 2020

Il cambiamento è sempre necessario, ancora di più nel mondo della rappresentanza sociale. Il lavoro che cambia, la popolazione che invecchia, l’emergere di nuovi bisogni e una profonda frammentazione sociale richiedono modelli di rappresentanza capaci di adattarsi alle trasformazioni e alle specificità. La velocità imposta dalla globalizzazione e lo sviluppo straordinario della tecnologia generano spaesamento e insicurezze. In passato le comunità accoglievano le persone in luoghi di aggregazione oggi sempre più impersonali e virtuali. I nuovi bisogni necessitano di prossimità e di messa a rete degli strumenti con i quali le parti sociali esercitano la partecipazione attraverso il welfare integrativo. Salari bassi, precarietà, formazione inadeguata, fondi pensione a cui aderiscono in pochi, servizi sanitari sempre più privati e servizi sociali da ripensare assieme a trasferimenti monetari condizionati che aumentano le disuguaglianze senza contrastare le nuove povertà. Solo con un reale processo di rinnovamento si potrà arrivare a cambiamenti concreti percepiti da chi si intende tutelare.

Un’analisi attenta e approfondita, rivolta ai diversi attori sociali, per far sì che la rappresentanza diventi strumento efficace nella gestione delle relazioni industriali in una chiave innovativa che risponda ai bisogni emergenti.