“Nei primi due mesi del 2015 sono stati attivati 79mila contratti a tempo indeterminato in più rispetto ai primi due mesi del 2014”. Così il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, spiegando, nel corso dell’incontro nella sede della Regione Lazio dedicato a Garanzia Giovani, che a febbraio 2015 i contratti a tempo indeterminato sono stati il 38,4% in più rispetto allo stesso periodo del 2014.
A spingere il dato è stata la decontribuzione Inps introdotta dalla Legge di Stabilità 2015. A partire dal 7 marzo, le aziende potranno assumere anche con le regole del Jobs Act, che prevede altri benefici fiscali per tre anni, per cui le attese sono di una ulteriore crescita in termini di assunzioni. “Fino ad adesso abbiamo volato con un motore, da marzo avremo due motori e vedremo quello che sta succedendo”, ha aggiunto Poletti che ha sottolineato anche che nel solo mese di gennaio il balzo dei contratti a tempo indeterminato è stato del 32,5% su base annua e per i giovani tra i 15 e i 29 anni la variazione tendenziale è stata pari a 43,1%.
“Sono davvero sorprendenti, mostrano una crescita a doppia cifra”. Questo il commento del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, sui dati relativi ai contratti a tempo indeterminato attivati nei primi due mesi dell’anno, periodo in cui il Jobs Act non era ancora in vigore.

























