Sono positivi i primi dati diffusi dal governo sui nuovi contratti a tempo indeterminato innescati dal Jobs act entrato in vigore all’inizio dell’anno, ma servono azioni strutturali per la crescita e lo sviluppo. E’ questo il giudizio del segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan, ai dati diffusi ieri dal ministro del Lavoro Giuliano Poletti, sui nuovi contratti a tempo indeterminato.
“Non c’è dubbio – ha detto la Furlan a margine della commemorazione dell’economista Ezio Tarantelli – che il decreto sulla decontribuzione per le nuove assunzioni a tempo indeterminato sia un fattore positivo, ma non basta. Ci vogliono azioni strutturali per la crescita e lo sviluppo, per dare risposta ai 3,5 milioni di disoccupati che ancora ci sono in questo paese”.
Della stesso avviso il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo: “Il problema vero – ha sottolineato Barbagallo parlando a margine della cerimonia di commemorazione di Ezio Tarantelli – al di là di queste fiammate da valutare con i dati disaggregati, è il fatto che senza investimenti pubblici e privati questo paese non fa occupazione per decreto”. Inoltre, il segretario si augura che ci sia veramente una crescita occupazionale “e che non sia una fase di assestamento”.
E.G.

























