• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
lunedì, 25 Maggio 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    Istat, l’economia italiana mantiene un profilo espansivo

    La grande promessa tradita del Pnrr

    Smart working: Cgil, positiva la sottoscrizione del protocollo

    Smart working: non basta dire “lavoro da casa”

    Auto a zero emissioni, Timmermans: non si riapre l’accordo, no ai biocarburanti

    Se possiamo farlo per le armi, perché non per Hormuz?

    Meloni torna sotto i riflettori per nascondere la “sua” famiglia Addams. E funziona. Per ora

    Meloni torna sotto i riflettori per nascondere la “sua” famiglia Addams. E funziona. Per ora

    A grandi passi verso la Terza Guerra Mondiale, di Pino Scorciapino. Edizione EdiSud Salerno

    Tre guerre, tre pantani: il mondo travolto dal fallimento della forza

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Electrolux, ok all’ipotesi di accordo con 60% si’

    Electrolux, sindacati: azienda ritiri il piano, vertenza rimane un’emergenza nazionale

    Istat, l’economia italiana mantiene un profilo espansivo

    Salario giusto o minimo? Almeno adeguato

    Congresso Uilca, Furlan: “nessuno ha il diritto di darmi dell’antisemita quando difendo le donne e i bambini della Palestina”

    Congresso Uilca, Furlan: “nessuno ha il diritto di darmi dell’antisemita quando difendo le donne e i bambini della Palestina”

    Al via l’8^Congresso Uilca. Dal contratto del credito all’impatto dell’intelligenza artificiale, i temi nella relazione di apertura del segretario Furlan

    Al via l’8^Congresso Uilca. Dal contratto del credito all’impatto dell’intelligenza artificiale, i temi nella relazione di apertura del segretario Furlan

    Toscana, sindacati: dipendenti farmacie senza contratto da 8 anni, presidio a Firenze

    Farmacie speciali, sciopero nazionale contro lo stallo delle trattative per il rinnovo del contratto

    RACCOLTA FIRME PROPOSTE DI LEGGE SU SANITA’ E APPALTI – INIZIATIVE A ROMA

    Cgil, la rivincita della partecipazione popolare

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Magnifica Humanitas, la prima lettera Enciclica di Papa Leone XIV

    Il testo della pronuncia sul diritto di sciopero della Corte internazionale di giustizia

    InfoCamere, sottoscritto il rinnovo del contratto integrativo 2026-2028

    InfoCamere, sottoscritto il rinnovo del contratto integrativo 2026-2028

    Ipotesi di rinnovo del contratto Ania

    Rapporto Cer-Confcommercio su mercato ETS

    Contratto collettivo nazionale di lavoro del settore della Riscossione

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    Istat, l’economia italiana mantiene un profilo espansivo

    La grande promessa tradita del Pnrr

    Smart working: Cgil, positiva la sottoscrizione del protocollo

    Smart working: non basta dire “lavoro da casa”

    Auto a zero emissioni, Timmermans: non si riapre l’accordo, no ai biocarburanti

    Se possiamo farlo per le armi, perché non per Hormuz?

    Meloni torna sotto i riflettori per nascondere la “sua” famiglia Addams. E funziona. Per ora

    Meloni torna sotto i riflettori per nascondere la “sua” famiglia Addams. E funziona. Per ora

    A grandi passi verso la Terza Guerra Mondiale, di Pino Scorciapino. Edizione EdiSud Salerno

    Tre guerre, tre pantani: il mondo travolto dal fallimento della forza

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Electrolux, ok all’ipotesi di accordo con 60% si’

    Electrolux, sindacati: azienda ritiri il piano, vertenza rimane un’emergenza nazionale

    Istat, l’economia italiana mantiene un profilo espansivo

    Salario giusto o minimo? Almeno adeguato

    Congresso Uilca, Furlan: “nessuno ha il diritto di darmi dell’antisemita quando difendo le donne e i bambini della Palestina”

    Congresso Uilca, Furlan: “nessuno ha il diritto di darmi dell’antisemita quando difendo le donne e i bambini della Palestina”

    Al via l’8^Congresso Uilca. Dal contratto del credito all’impatto dell’intelligenza artificiale, i temi nella relazione di apertura del segretario Furlan

    Al via l’8^Congresso Uilca. Dal contratto del credito all’impatto dell’intelligenza artificiale, i temi nella relazione di apertura del segretario Furlan

    Toscana, sindacati: dipendenti farmacie senza contratto da 8 anni, presidio a Firenze

    Farmacie speciali, sciopero nazionale contro lo stallo delle trattative per il rinnovo del contratto

    RACCOLTA FIRME PROPOSTE DI LEGGE SU SANITA’ E APPALTI – INIZIATIVE A ROMA

    Cgil, la rivincita della partecipazione popolare

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Magnifica Humanitas, la prima lettera Enciclica di Papa Leone XIV

    Il testo della pronuncia sul diritto di sciopero della Corte internazionale di giustizia

    InfoCamere, sottoscritto il rinnovo del contratto integrativo 2026-2028

    InfoCamere, sottoscritto il rinnovo del contratto integrativo 2026-2028

    Ipotesi di rinnovo del contratto Ania

    Rapporto Cer-Confcommercio su mercato ETS

    Contratto collettivo nazionale di lavoro del settore della Riscossione

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Approfondimenti - Analisi - Qualcosa si muove

Qualcosa si muove

di Gian Primo Cella
23 Aprile 2003
in Analisi

di Gian Primo Cella – Ordinario di Sociologia Economica all’Università di Milano

Dopo l’appello alla ripresa del “cammino dell’unità sindacale” sottoscritto da un gruppo di intellettuali e di qualificati testimoni dell’esperienza sindacale, qualcosa si è mosso. Non tanto per merito diretto dell’appello, quanto per la percezione diffusa in molti settori del sindacalismo confederale italiano di  avere quasi sfiorato il punto di non ritorno, una percezione che l’appello ha solo avuto il merito di segnalare, e di rafforzare. Nell’ultimo mese sono state numerose le iniziative unitarie, da quelle spinte  soprattutto da  ragioni civili e umanitarie (l’opposizione alla guerra) a quelle rivolte alla difesa di interessi tradizionali ben rappresentati dalle confederazioni (si veda la minaccia di reazioni anche dure nei confronti delle posizioni del Governo in tema di pensioni). E tali iniziative sono state accompagnate spesso da dichiarazioni delle dirigenze confederali che ne ribadivano il carattere unitario: una legittimazione non così scontata, visto che ad essa non eravamo più abituati da anni. Anche un effetto non voluto dell’appello ha avuto  un certo ruolo: il suo rivolgersi in particolare ai sindacati milanesi per le  capacità di recupero unitario che avevano mostrato  dopo la  rottura traumatica in occasione del Patto  di  Milano, ha destato quasi una competizione con le dirigenze nazionali, che hanno reagito  sottolineando la loro capacità di muoversi senza aspettare Milano.
Anche questa una piccola cosa, ma può costituire un inizio significativo. L’intervista di  Epifani alla Repubblica (8 aprile 2003)  si è iscritta pienamente in questa ripresa, sia nelle dichiarazioni (il riconoscimento di una sostanziale unità con le altre confederazioni “in otto materie su dieci”), sia nel tono, che non si ascoltava ormai da tempo nella Cgil, dopo un  periodo di aspra  intransigenza più consona alle esperienze di sindacalismo minoritario  e politicizzato che alla natura, ed anche alla cultura, di uno dei più forti sindacati confederali  nel panorama internazionale.
In questo quadro che, con cautela,  gli osservatori sensibili al tema dell’unità potrebbero giudicare positivo, specie se si accantona il dissenso più grande di tutti (ovvero quello legato al rinnovo contrattuale dei metalmeccanici), si notano sfumature di un qualche rilievo nelle reazioni dei diversi ambienti confederali. Più espliciti, ad esempio, nel raccogliere l’appello si sono mostrati alcuni settori della Cgil (la confederazione forse più strattonata nello scorso anno verso un terreno improprio), più cauti invece luoghi e gruppi della Cisl (la confederazione più scottata, provata  dalla asprezza  delle polemiche). Da questa confederazione è  giunta una critica su una certa reticenza dell’appello nel riconoscere  le responsabilità degli strappi e delle deviazioni più rilevanti non solo dai principi dell’autonomia ma  anche dalle buone prassi negoziali di un tipico grande sindacato europeo.
Critiche simili erano anche giunte nei confronti di un mio precedente scritto  dedicato all’unità sindacale “possibile” su Aggiornamenti sociali (febbraio 2003),  stimolato da interventi dei tre segretari generali apparsi sulla  stessa rivista nello scorso autunno. A queste critiche si può rispondere che quando, come in questi casi, si adotta anche  uno scoperto intento “pedagogico” (il far vedere e il dimostrare i sicuri danni per tutti di una competizione rissosa e esasperata), l’adozione dell’atteggiamento giovanneo del “tacere dei peccatori per parlare dei peccati”  è forse più foriero di  effetti positivi che il più scontato elenco di colpe e responsabilità. Non solo, si potrebbe ricordare che, in  competizioni di questo tipo (come quella fra  Cgil e Cisl), ci sono sempre due modi per reagire agli strappi, alle forzature, alle deviazioni. Il primo è quello di tipo “rafforzativo”, ovvero quello che riafferma le identità, le convinzioni, le credenze delle parti. Il secondo è quello di tipo “riparativo”, ovvero quello che persegue attraverso aggiustamenti e compromessi la ricomposizione del dissenso, anche con significative rinunce alle proprie posizioni. Passate le effervescenze del brevissimo periodo, non è detto che sia il primo modo quello destinato al successo.
Qualcuno  ha osservato,  come Treu con efficacia proprio sul Diario del Lavoro una decina di giorni addietro, che l’auspicabile cammino verso l’unità d’azione è reso incerto da una  mancata chiarezza e convergenza di fondo sui rapporti fra sindacato e politica nella nuova fase di  bipolarismo.  La forzatura verso un bipolarismo sindacale, esplicitamente non voluto da nessuno ma che potrebbe derivare nei fatti da scelte improvvide e atteggiamenti sindacalmente poco responsabili, sarebbe una iattura con conseguenze  sgradevoli per tutti. 
Il grande sindacalismo confederale deve abituarsi ad agire e a comportarsi “prima e dopo della politica”, con la forza e la autorevolezza che gli deriva dalla rappresentanza degli interessi  del lavoro, un lavoro con il quale si vive ma per il quale spesso si muore (come dice la tragica catena di infortuni che trasforma in un lutto continuo la nostra storia civile). Una rappresentanza ben più solida e meno volubile di quelle di tipo partitico e che, per natura, non può attribuirsi la scelta delle compagini governative con  cui negoziare.  Da questo punto di vista, tutti i temi oggetto della attenzione del sindacalismo confederale vanno riportati rigorosamente sul piano sindacale  e condotti con coerente logica negoziale. L’opposizione sindacale ai Governi, se ha un senso, solo da questo versante potrà  trovare consenso e legittimazione.
Purtroppo, anche sul piano sindacale i contrasti non mancano: lo sta ad indicare la vicenda dei metalmeccanici, ovvero il paradosso della categoria che per decenni aveva rappresentato la punta avanzata delle esperienze unitarie e che ora si ritrova a giocare il ruolo della componente riottosa e litigiosa, insopportabile da molte altre categorie che, smussando le punte e  inghiottendo qualche boccone non gradito, hanno condotto in porto dignitosi rinnovi contrattuali unitari (come il recente e da lungo atteso contratto dei ferrovieri e quello dei poligrafici dei quotidiani). 
Resterebbe un buon argomento della ricerca sociologica la scoperta delle ragioni capaci di spiegare le origini e la giustificazione dell’operaismo (non possiedo altro termine) retro della Fiom. Una buona domanda conseguente potrebbe essere: cosa avranno in particolare i lavoratori del settore iscritti alla Fiom per meritarsi l’arcaicità della piattaforma presentata dal loro sindacato?
Preso atto di questa situazione, resta comunque il problema (risollevato di recente da Donata Gottardi sul Diario del Lavoro) della  validazione-approvazione dei contratti in un contesto di divisione sindacale, ovvero senza quella unità d’azione che aveva costituito la reale alternativa funzionale alla mancata applicazione del quarto comma dell’art. 39 della costituzione.  Problema che assume particolare gravità in quei settori, specie del terziario, dove si diffondono contratti stipulati da sindacati di incerta o inesistente rappresentatività (problema già  esplicitato nel testo dell’accordo tripartito del luglio 1993). In assenza di una legge sulla rappresentatività, per la quale comunque sarebbe arduo trovare una intesa fra i sindacati anche in presenza di una maggioranza di Governo più affidabile di questa, un patto di autoregolazione sperimentale fra le confederazioni potrebbe essere un antidoto per evitare il profilarsi di uno scenario di declino, favorito dalla nuove possibili attribuzioni istituzionali alle regioni in questioni di lavoro. Quello che si potrebbe definire uno “scenario alla francese”, di sicuro declino per tutti.
Un accomodamento della vicenda dei metalmeccanici resta una esigenza primaria per la ripresa del cammino dell’unità. Non penso sia proponibile  a questo punto, e con tali divisioni, il ricorso (come avanzato dalla Fiom) a un referendum di approvazione del rinnovo contrattuale, in assenza di regole definite ex ante.  Ma  non penso che la faccenda possa essere lasciata a sé stessa: i benefici che  deriverebbero ai lavoratori del settore dalla stipula del contratto, sia pure “separato”, potrebbero non valere gli effetti  probabili di destrutturazione sull’intero sistema  italiano della contrattazione collettiva.  Forse sarebbe opportuno un intervento, inconsueto e irrituale, di regolazione (una sorta di mediazione interna) da parte delle confederazioni, concordato con  i sindacati di categoria. Potremmo allora verificare quale consistenza mostrano i segnali di ripresa del cammino unitario.

Gian Primo Cella

Gian Primo Cella

Professore Emerito di Sociologia economica presso l’Università Statale di Milano

In evidenza

Electrolux, ok all’ipotesi di accordo con 60% si’

Electrolux, sindacati: azienda ritiri il piano, vertenza rimane un’emergenza nazionale

25 Maggio 2026
Istat, l’economia italiana mantiene un profilo espansivo

Salario giusto o minimo? Almeno adeguato

25 Maggio 2026
Congresso Uilca, Furlan: “nessuno ha il diritto di darmi dell’antisemita quando difendo le donne e i bambini della Palestina”

Congresso Uilca, Furlan: “nessuno ha il diritto di darmi dell’antisemita quando difendo le donne e i bambini della Palestina”

25 Maggio 2026
Al via l’8^Congresso Uilca. Dal contratto del credito all’impatto dell’intelligenza artificiale, i temi nella relazione di apertura del segretario Furlan

Al via l’8^Congresso Uilca. Dal contratto del credito all’impatto dell’intelligenza artificiale, i temi nella relazione di apertura del segretario Furlan

25 Maggio 2026
Lavoro, oggi l’incontro governo-sindacati sul protocollo di prevenzione rischi da caldo

Lazio, arriva il piano anti caldo 2026 per tutelare salute e sicurezza sul lavoro. Cgil: bene l’ordinanza, ora serve confronto

25 Maggio 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi