La legge di stabilità ha previsto, tra gli altri, un taglio di trenta milioni di euro sulla guardia forestale delle Regione Calabria. Oggi, si è svolto infatti uno sciopero generale dei forestali sul Pollino al margine del quale il Commissario Nazionale Fai-Cisl e Segretario Confederale Cisl, Luigi Sbarra, e il Segretario Generale della Cisl Calabria, Paolo Tramonti, in una nota congiunta, hanno dichiarato:
“Se il taglio venisse confermato e deliberato si aprirebbe una fase caratterizzata da forti tensioni e mobilitazioni tra i forestali calabresi. Il ridimensionamento delle risorse, infatti, pregiudicherebbe non solo la continuità occupazionale e la certezza delle retribuzioni, ma anche le stesse prospettive di riordino e di rilancio di un settore che va sostenuto, incentivato e condotto verso un modello di forestazione produttiva e protettiva. Modello fortemente collegato con le politiche di difesa del suolo, di contrasto al dissesto idrogeologico, di sicurezza e manutenzione del territorio, di sinergia con le politiche ambientali e con le filiere dell’energia, del turismo e di intervento nelle zone interne. Il governo – concludono i sindacalisti – riveda questo taglio ripristinando integralmente le risorse.”
























