In gergo tecnico e’ ”delisting”, in concreto significa che il titolo Luxottica scomparira’ dalla Borsa di Milano. E’ il risultato della fusione tra il gruppo di Agordo di proprieta’ di Leonardo Del Vecchio e la francese Essilor, di cui la Delfin, la holding che fa capo sempre a Del Vecchio, avrà una quota compresa tra il 31 e il 38%.
Piazza Affari, insomma, perderà un altro pezzo della nostra industria. Al termine dell’operazione finanziaria, prevista per il secondo semestre del 2017, Luxottica sarà delistata dalla Borsa a seguito dell’Ops obbligatoria che il gruppo francese lancerà sulle totalità delle rimanenti azioni Luxottica in circolazione dopo il conferimento da parte di Delfin della sua intera quota (62%) in Essilor. La nuova realtà EssilorLuxottica sarà una holding quotata a Parigi e controllerà le due società operative che resteranno indipendenti.
Il gruppo di Agordo è quotato a Piazza Affari dal 2000 (mentre risale a ben dieci anni prima lo sbarco a Wall Street) e dopo 17 anni lascera’ la piazza finanziaria milanese. E non sarà l’unica nel 2017. Anche Parmalat sarà delistata al termine dell’Opa annunciata a fine dicembre dalla controllata d’Oltralpe Lactalis, che attraverso la holding Sofil già detiene l’87,7% del gruppo emiliano.
Già in passato altri gruppi italiani avevano lasciato Piazza Affari sempre per “mano francese”. Nel 2011 è stata la volta di Bulgari dopo il successo dell’Opa promossa dal big del lusso Lvmh, l’anno successivo con il passaggio al gruppo Edf è toccato alle azioni ordinarie Edison.