Il governo apra subito confronto su Casa Italia. A chiederlo sono i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil, Danilo Barbi, Giovanni Luciano e Silvana Roseto, che sottolineano: “da sempre rivendichiamo un piano straordinario per la messa in sicurezza dal rischio sismico”.
Per i sindacati, “la distruzione e la morte che hanno devastato l’Italia centrale con il terremoto di mercoledì 24 agosto non sono, purtroppo, eventi eccezionali per il nostro Paese.
L`Italia, infatti, per la sua particolare posizione geografica, è uno dei paesi a maggior rischio sismico del Mediterraneo. Il 68% del territorio italiano è esposto a tale rischio e il 66.8% della popolazione vive in territori sismici”.
Per questo – proseguono i tre dirigenti sindacali – “non possiamo reagire come se ogni volta si trattasse di una tragica casualità da gestire con le logiche emergenziali del post evento. Dopo la fase dei primi soccorsi e della solidarietà alle popolazioni colpite dal sisma, è urgente aprire una riflessione complessiva sul tema degli eventi naturali”.





























