La Itf, l’organizzazione internazionale dei marittimi, si è riunita a Sorrento per discutere di nuove strategie per combattere la piaga delle navi sub-standard e delle bandiere di convenienza, di nuove opportunità di lavoro, anche in relazione allo sviluppo di importanti segmenti dello shipping come il comparto delle crociere. Ma al centro del dibattito c’è stato soprattutto il tema del salario, che interessa 1 milione e 200 mila lavoratori in tutto il mondo. L’aumento medio che l‘assemblea ha indicato è pari al 7% a partire dal 1 gennaio del 2008. Ciò significa che il marinaio, che è il parametro di riferimento, passerà dagli attuali 1.550 a 1.650 dollari al mese. Naturalmente, le altre figure professionali, come gli ufficiali e sottufficiali, avranno analoghe percentuali di variazione del salario. “Questa scelta – spiegano i sindacati italiani – è un giusto equilibrio tra le richieste dei sindacati europei e quelle degli asiatici. Ciò ha evitato una conflittualità all’interno della stessa Itf. Si tratta ora di lavorare perché questa decisione venga accolta e applicata dagli armatori”.
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