Slitta alla seconda metà dell’anno prossimo la ripresa economica, ma gli squilibri dell’economia globale e le incertezze legate alla crisi irachena potrebbero mutare lo scenario, afferma un rapporto delle Nazioni Unite. Per gli Stati Uniti, gli esperti dell’Unece (Commissione economica delle Nazioni Unite per l’Europa) prevedono una crescita del 2,5% per il 2002 e del 2,6% nel 2003, mentre nei paesi della zona euro – si legge nel rapporto pubblicato a Ginevra – la crescita dovrebbe essere di appena 1,9% nel 2003 (1,8% per l’Italia) e dello 0,9% quest’anno (0,5%). L’Unece osserva che il margine di manovra degli Usa è ridotto, sia per quanto riguarda la politica monetaria – con i tassi d’interesse già bassi – sia per quanto concerne gli strumenti fiscali. Per Eurolandia, la Commissione delle Nazioni Unite raccomanda riforme strutturali per i mercati dei beni e del lavoro ed un migliore coordinamento delle politiche fiscale e monetaria. L’Unece sottolinea inoltre come l’obiettivo dell’inflazione ai minimi perseguito dalla Banca centrale europea e le regole del Patto di stabilità e di crescita introducano una distorsione inflazionista ”particolarmente pericolosa nell’attuale contesto”.
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