Domani, 3 novembre, alle ore 11, nel primo anniversario della morte di Octav Stroici, la Cgil di Roma e Lazio deporrà una corona nei pressi della Torre dei Conti, luogo dell’incidente, e consegnerà ai familiari la prima “pietra della memoria”, in attesa che possa essere collocata nel luogo della tragedia. Lo comunica in una nota la Cgil di Roma e Lazio.
“Ricordare le persone morte sul lavoro e fare in modo che le loro storie non vengano ridotte a un dato statistico destinato a scomparire dalla memoria collettiva: è questo l’obiettivo della ‘pietra della memoria’ – prosegue la nota -. La proponiamo insieme a Insieme per la Giustizia, l’associazione dei familiari delle vittime sul lavoro, da installare nei pressi dei luoghi in cui si sono verificati incidenti mortali. Per questo abbiamo chiesto a Roma Capitale di attivare le procedure autorizzative e regolamentari necessarie per consentirne la posa”.
“A un anno dalla morte di Octav Stroici, avvenuta sotto gli occhi di tutti, a pochi passi dai palazzi del potere, siamo ancora in attesa di risposte. La memoria è un dovere, ma da sola non basta: servono verità, giustizia e interventi concreti per garantire la sicurezza nei cantieri. Non possiamo accettare che, spenti i riflettori, tutto torni come prima. Ricordare Octav significa continuare a lottare perché nessun altro lavoratore perda la vita per guadagnarsi da vivere”, dichiara la Fillea Cgil Roma e Lazio.
“Ogni giorno nel nostro Paese lavoratrici e lavoratori perdono la vita a causa di un modello di fare impresa sbagliato, che sfrutta e uccide le persone e contro cui continuiamo a mobilitarci, anche mantenendo viva la memoria delle vittime – sottolinea la Cgil di Roma e Lazio -. Per impedire che ogni tragedia venga archiviata dopo pochi giorni e che i riflettori si spengano, mentre le famiglie restano sole con il proprio dolore, è fondamentale superare l’anonimicità dei numeri che disumanizza questa strage quotidiana.”

























