Dopo due anni di stallo nelle trattative sul rinnovo del contratto del turismo, i sindacati cercano di sbloccare la situazione con una manifestazione unitaria indetta per mercoledì 15 aprile. Il Diario del Lavoro ha intervistato due esponenti delle parti interessate: per il sindacato il segretario nazionale della Filcams Cgil, Christian Sesena, e per le imprese Matteo Nevi, responsabile delle Relazioni Industriali di Federturismo Confindustria. A entrambi abbiamo chiesto di spiegare le ragioni che stanno alla base di questo lungo blocco e che hanno portato alla protesta odierna. Ne emergono divisioni a tutto campo, dagli scatti di anzianità fino alla valutazione sul “peso” economico che avranno sul settore alcuni i prossimi grandi eventi dell’Expo e del Giubileo.
Secondo Christian Sesena, uno dei principali fattori che impediscono il raggiungimento dell’accordo è la “moltiplicazione dei tavoli di trattativa prodotta dalla fuoriuscita di pezzi importanti della rappresentanza sociale”. Ragione per cui, afferma il sindacalista, “il settore turistico non è più unitario e la sua frammentazione apre la strada alla destrutturazione dei contratti: in pratica, ciascuna controparte vorrebbe un contratto ad hoc”. Lo sciopero di oggi, quindi, è mirato non solo a “invitare le parti datoriali ad assumere un atteggiamento di responsabilità nei confronti del rinnovo”, ma anche “a mandare un messaggio alle istituzioni sulla grave condizione che interessa milioni di lavoratori”.
Per Matteo Nevi, responsabile delle Relazioni Industriali di Federturismo – Confindustria, la disomogeneità del tavolo delle trattative non è invece una novità: “caratterizza da sempre il settore del turismo –osserva- ed è, peraltro, frutto di una certa gestione delle relazioni industriali, che, con la crisi, ha fatto emergere con maggior evidenza le differenze fra le parti sociali”. Dunque, non si può annoverare tra le cause del ritardo. E tuttavia, sottolinea, il ritardo nel raggiungere un’intesa “non è certo per noi motivo di vanto, anzi: più passa il tempo e più perdiamo opportunità di cui il settore del turismo potrebbe beneficiare”. Il riferimento, in particolare, è alle modifiche normative introdotte dal Jobs act: strumento che il sindacato, al contrario, vede non come una opportunità ma, piuttosto, come una ulteriore causa di perdita di diritti -a partire dal taglio dell’indennità per i lavoratori stagionali- rendendo così più difficile il rinnovo contrattuale.
E ancora, secondo Sesena, questo stato di trattative frammentato “favorisce richieste trasversali da parte delle diverse parte datoriali, mirate a indebolire diversi aspetti dell’istituto contrattuale, primo fra tutti il meccanismo degli scatti d’anzianità”. Meccanismo che, per il rappresentante di Federturismo, rappresenta ormai solo “un vecchio automatismo che andrebbe ricontestualizzato in base alla situazione di crisi che il nostro paese sta vivendo”. Inoltre, dal punto di vista degli imprenditori, l’impedimento più serio sta proprio nella chiusura del sindacato rispetto alla ricerca di nuovi approcci: “al nostro impegno nell’offrire diverse soluzioni – afferma Nevi- i sindacati hanno sempre risposto con un secco no, senza mai avanzare proposte alternative”.
Anche sul tema dei prossimi eventi che interesseranno il mercato del turismo in Italia, in particolare la fiera Expo 2015 e il Giubileo straordinario, le opinioni di sindacati e imprese sono divergenti. Se per il sindacalista tali eventi rendono “impossibile poter parlare di situazione di crisi”, almeno per quest’anno, per Federturismo la situazione è più complessa: “Bisogna distinguere fra strumenti contingenti e strutturali: il salario è strutturale e non può essere legato a eventi delimitati nel tempo, come Expo e Giubileo”. Insomma, sebbene Nevi abbia assicurato di aver già “inviato comunicazione alle parti sociali per fissare la data del prossimo incontro, che potrebbe svolgersi anche entro aprile stesso”, le distanze tra le parti restano intatte. Ma le trattative, almeno per ora, proseguiranno.
Fabiana Palombo






























