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Whirlpool, sindacati: “Se il Governo resta inerte, a mobilitarsi saranno i lavoratori”

redazione
Gennaio15/ 2020

“Il Ministero dello Sviluppo economico mantenga gli impegni assunti verso i lavoratori e confermi la convocazione del tavolo Whirlpool per il 20 gennaio, così come aveva a suo tempo promesso. Se non lo farà, saranno i lavoratori a mobilitarsi con iniziative nazionali in tutto il gruppo, per richiamare Governo e impresa alle loro responsabilità”. Lo dichiarano in una nota unitaria Fim, Fiom e Uilm.

“Dopo l’ultimo incontro di dicembre – spiegano i sindacati –  il Ministro Patuanelli si era impegnato a fare tutto ciò che poteva per risolvere la vertenza, a insediare un tavolo tecnico che apprestasse gli strumenti idonei e a riconvocare le Parti il giorno 20 gennaio. Da allora però tutto tace e non è arrivata nemmeno la conferma della convocazione”.

“Se qualcuno spera che a Napoli come negli altri stabilimenti di Whirlpool vinca la rassegnazione, sbaglia clamorosamente: i lavoratori non possono e non vogliono accettare né la chiusura di Napoli né il progressivo disimpegno della multinazionale dal nostro Paese”.

“Il Governo usi i propri poteri per indurre Whirlpool a rispettare gli impegni assunti a suo tempo – concludono-  con sindacato e Istituzioni. Se serve, vari nuove norme, poiché preservare fabbriche, uffici e centri ricerca è l’unico modo per difendere i cittadini che vivono di lavoro e per salvaguardare l’economia reale”.

TN

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