Xerox, il ‘big’ delle macchine fotocopiatrici, ha annunciato il ‘taglio’ di 2.400 posti di lavoro oltre alla chiusura di alcuni impianti, un’ operazione che verrà spesata dalla società nel quarto trimestre, con oneri quantificabili in 350-400 milioni di dollari.
L’ occupazione verrà ridotta nel trimestre in corso sia negli Usa che nel Canada, mentre verranno eliminati altri posti di lavoro in Europa, dopo che Xerox avrà avuto una verifica con i Governi interessati.
Il taglio dell’ organico si rende necessario per l’ azienda, ai fini di ottenere un risparmio nei costi pari a 1 miliardo di dollari. Xerox ha inoltre debiti per 9 mld di dollari in scadenza nei prossimi tre anni. L’ azienda risente negativamente della contrazione delle vendite in questo settore, nonostante che abbia immesso in commercio prodotti a più basso prezzo.
Il ceo Anne Mulcahy ha già ridotto le spese di circa 1,1 mld di dollari a partire dallo scorso anno, eliminando più di 13.600 posti di lavoro e chiudendo alcune fabbriche. Nell’ ultimo trimestre la riduzione di forza lavoro ha interessato 1.600 unità, con la conseguenza che attualmente Xerox occupa 69.900 addetti, contro i 94.600 del 1999.
Xerox è soltanto l’ ultima in ordine di tempo fra le numerose aziende Usa che continuano a ridurre l’ occupazione, in un contesto congiunturale tuttora difficile.
Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali
Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu
























