Oltre 30mila operai di circa 20 fabbriche statali hanno manifestato oggi a Liaoyang, nel nordest della Cina, per protestare contro la corruzione e il mancato pagamento di 18 mesi di salari. Il Centro Informazione per i Diritti Umani e la Democrazia in Cina, di base ad Hong Kong, ha riferito che gli operai hanno tenuto una protesta pacifica davanti agli uffici governativi della città chiedendo inoltre la liberazione del loro leader Yao Fuxin, 53 anni, operaio dell’impianto “Liaoyang Ferro” in fallimento, arrestato ieri. I funzionari di governo locali hanno confermato lo svolgimento della protesta, senza però fornire ulteriori dettagli.
Gli operai hanno richiesto anche la cacciata del capo del Congresso del popolo della città e l’apertura di un’inchiesta sulla corruzione dei leader governativi locali. Almeno il 60 per cento degli operai statali a Liaoyang o sono stati licenziati o sono senza salario per il fallimento di una serie di fabbriche di pellame, tessile ed altri prodotti.
Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali
Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu























