Renata Polverini, segretario generale dell’Ugl, l’accordo di questa notte sul piano industriale apre la strada a quello sui contratti e alla chiusura della trattativa?
L’accordo è stato un primo passo per continuare a lavorare per il salvataggio di Alitalia. Sulla questione contratti sono in corso tavoli tecnici per definire le migliori condizioni possibili a tutela dei lavoratori.
Si sta delineando una soluzione sull’impianto contrattuale, e quale?
Sin dall’inizio è stato posto il problema, dal sindacato, di garantire la specificità contrattuale ad alcune categorie, in particolare i piloti, in considerazione della loro elevata professionalità. Su questo, così come su alcune condizioni ritenute eccessivamente rigide della prima offerta avanzata da Cai, a partire da oggi e nei prossimi giorni le federazioni di categoria sono impegnate a lavorare all’interno dei tavoli tecnici.
Esiste una possibilità di convincere anche le altre sigle sindacali a fare l’accordo?
Abbiamo fin dall’inizio ritenuto auspicabile una convergenza sull’accordo da parte di tutte le sigle sindacali. Nel corso della trattativa sono emerse distanze che stiamo cercando di colmare. È evidente che l’obiettivo di tutti è quello di evitare il fallimento della compagnia e di garantire un futuro ai lavoratori e al sistema del trasporto aereo.
Perchè i soli confederali?
Perché hanno una visione più completa delle problematiche connesse alla vertenza Alitalia. È necessario infatti un approccio realistico per arrivare al miglior accordo possibile per tutti i lavoratori e per il rilancio della Compagnia.
15 settembre 2008
Leopoldo Meneghelli


























