“Per la CISL serve riaffermare un impegno univoco e diffuso per contrastare infortuni, malattie professionali e morti sul lavoro. Guardiamo avanti senza dimenticare quanto accaduto e quanto ancora accade, riaffermando il diritto a un lavoro che riconosca la dignità di ogni persona”. E’ quanto sottolinea la Confederazione di via Po in una nota in occasione oggi della Giornata Mondiale per la salute e sicurezza sul lavoro.
“La prevenzione deve diventare la priorità: significa salvare vite, tutelare l’integrità psico-fisica e promuovere un miglioramento continuo delle condizioni di lavoro. La centralità della persona non è negoziabile. L’amianto resta il simbolo di un rischio ancora attuale, eredità di un passato che non può essere ignorato. Ogni rischio va affrontato e prevenuto con strumenti efficaci, valorizzando innovazione, tecnologia e competenze per un vero cambio di paradigma- aggiunge la Cisl- In questo percorso è decisivo il ruolo delle rappresentanze nei luoghi di lavoro, presidio quotidiano e insostituibile. A loro va il nostro riconoscimento: è anche grazie all’impegno silenzioso di RLS, RLST e RSPP se molti rischi vengono prevenuti e si costruisce ogni giorno un lavoro più giusto, sano e sicuro”, conclude il sindacato.
“Anche quest’anno ci troviamo a fare i conti con una condizione di lavoro che non migliora. Bisogna intervenire sulla catena degli appalti e dei subappalti e sulla precarietà del lavoro”. Così la segretaria confederale della Cgil, Francesca Re David, in un video pubblicato da Collettiva.it, in occasione della Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro.
Per la dirigente sindacale: “L’Inail ha molte risorse, ma non le investe come dovrebbe sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori. Le risparmia. Non si tabellano le malattie professionali. Dovrebbero essere potenziate le Asl e, quindi, la medicina di prevenzione sul territorio. È necessario riconoscere il ruolo a chi, dentro l’azienda, si occupa di sicurezza sul lavoro, che siano i rappresentanti dell’azienda o quelli dei lavoratori”.
“Deve cambiare il modello di fare impresa: la vera cartina di tornasole per capire se un’impresa funziona o no è la salute delle lavoratrici e dei lavoratori. Lo diciamo oggi, 28 aprile, Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro, e lo ribadiamo ogni giorno: rimettiamo al centro le persone”, conclude Re David.


























