Gianni Rodilosso, segretario nazionale della Uiltucs Uil, nel primo incontro dopo l’interruzione del negoziato per il contratto del terziario ha notato un atteggiamento diverso da parte di Confcommercio?
No. Noi aspettiamo che il clima cambi, ma permangono delle difficoltà.
Quali difficoltà?
Confcommercio non ha mai voluto entrare nel merito della nostra piattaforma rivendicativa e non ha mai fatto, da parte sua, proposte concrete. Loro sono più da convegno che da trattativa.
Non sembrano bune premesse per l’incontro di lunedì prossimo. Cosa pensa che succederà?
Deve essere un incontro di svolta dove si passi dalle parole ai fatti. Confcommercio deve incominciare a rispondere alle questioni che noi poniamo nella piattaforma, prima fra tutte quella salariale.
A suo giudizio è realistico pensare di arrivare presto a un buon accordo?
Noi ce la metteremo tutta, ma le imprese, nonostante il presidente Sangalli abbia dichiarato di non avere nulla da obiettare sugli aumenti, hanno sempre sfuggito un vero confronto sul problema numero uno, il salario. Devono dirci che cosa intendono fare.
Giulia Laruffa

























