Dopo la ripresa della trattativa per il rinnovo del contratto del terziario e alla vigilia di un nuovo incontro, il prossimo 21 gennaio, chiediamo al presidente della commissione sindacale di Confcommercio, Francesco Rivolta, se qualcosa è cambiato nel clima del confronto.
Non so se è cambiato qualcosa e non voglio fare previsioni.
Dopo la rottura voluta da Confcommercio, come si è arrivati alla decisione di tornare a parlarsi?
Abbiamo deciso insieme che era giunto il momento di riprendere il confronto. Abbiamo avuto un primo incontro, dalla prossima settimana entreremo nel merito delle questioni poste da noi e dal sindacato, cercando di approfondirle e di trovare un terreno di intesa.
Ci sono prospettive di raggiungere risultati positivi in tempi ravvicinati?
Dipenderà dalle valutazioni e dalle risposte del sindacato su quelli che noi consideriamo i punti fondamentali su cui si deve basare l’accordo contrattuale.
Quali sono questi punti?
I due che ripetiamo da sempre: produttività e flessibilità. Confcommercio ha ribadito più volte che le dinamiche salariali devono sempre essere accompagnate da livelli coerenti di flessibilità e produttività.
Giulia Laruffa

























