General Motors avrebbe l’intenzione di chiudere tre dei suoi nove stabilimenti in Europa occidentale, in un arco di tempo che va da due a cinque anni. E’ quanto si apprende da Automotive News Europe. Il programma della casa automobilistica prevede la riduzione dei costi previdenziali, l’aumento del 15% di ricorso a contratti a termine e l’eliminazione di alcune voci in busta paga come gli straordinari. Inoltre starebbe valutando l’ipotesi di esternalizzare i servizi, specialmente logistica e manutenzione, e introdurre straordinari obbligatori e fine settimana lavorativi per il 25% del personale a tempo pieno, senza ricorrere al confronto sindacale. Il presidente di GM Europe, Carl-Peter Forster, non ha escluso la dismissione degli stabilimenti ma ha specificato che ‘sarebbe una misura estrema’.
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