Per Daniela Fumarola, leader della Cisl, “In attesa di leggere il decreto primo maggio nella sua versione definitiva”, la Cisl esprime “grande soddisfazione per gli elementi illustrati in conferenza stampa dal Governo e dalla indicazione della premier Meloni circa la volontà di rendere il provvedimento approvato oggi il primo passo di un patto sociale per rilanciare retribuzioni, tutele e occupazione di qualità”.
Per Fumarola è stato importante aver confermato e rafforzato “con un miliardo aggiuntivo gli incentivi per le assunzioni di giovani, donne e lavoratori in area Zes – sottolinea la segretaria – determinante che queste risorse vengano riconosciute alle aziende che applicano i contratti stipulati dalle parti sociali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, come indicato in queste settimane dalla Cisl. Si indica finalmente una soglia contrattuale di dignità salariale che sia di riferimento per individuare i buoni contratti e distinguerli da quelli in dumping, che impongono sottosalario e sfruttamento.”
“In sostanza – spiega Fumarola – chi oggi applica contratti al ribasso dovrà adeguarsi al trattamento economico complessivo previsto dai contratti veri, quelli sottoscritti da Cgil, Cisl e Uil. E’ un passaggio importante anche sul piano simbolico, perché dà finalmente attuazione all’articolo 36 della Costituzione e fissa un riferimento concreto di dignità del lavoro. Passi in avanti anche negli incentivi per la stabilizzazione dei lavoratori attraverso l’esonero contributivo e le norme che aumentano le tutele per i rider. Sono tasselli importanti che ora vanno collegati a una strategia complessiva qualificata con un accordo della responsabilità, in cui Governo, sindacato confederale e sistema delle imprese operino insieme su riforme e investimenti che rilancino, insieme, salari e produttività, formazione e innovazione, buona flessibilità organizzativa e contrattazione, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”.



























