I metalmeccanici tedeschi decideranno all’inizio della prossima settimana se entrare in sciopero per il rinnovo del contratto. Lunedì prossimo si riuniranno infatti i rappresentanti degli imprenditori e quelli della IG Metall del Nordreno-Westfalia, il più popoloso e industrializzato land tedesco con oltre 18 milioni di abitanti, che comprende il bacino industriale della Ruhr. Nella trattativa le posizioni rimangono molto distanti. Il sindacato ha chiesto un aumento salariale del 5%, anche se in via informale ha fatto sapere che non si opporrebbe ad un incremento fra il 3% e il 4%, mentre l’offerta della controparte si ferma all’1,2% per un contratto biennale ed un’una tantum dello 0,6%. Il presidente della IG Metall, Jurgen Peters, ha definito la proposta dei datori “un’offerta ridicola”, invitandoli ad assumere un atteggiamento più realistico capace di recepire le necessità dei lavoratori. Ha inoltre spiegato che sull’eventualità dello sciopero il sindacato si è generalmente mostrato prudente considerandola l’ultima risorsa ma, nel caso dei metalmeccanici, “sono stati i datori di lavoro ad innescare il conflitto, adesso tocca a loro offrire le soluzioni”. Proprio lunedì scade il limite di tempo che la IG Metall si è imposta prima di avviare le procedure che precedono lo sciopero. Prima che questo venga proclamato, secondo le regole, deve essere votato dai tre quarti più uno dei 3,4 milioni di addetti del settore. La mobilitazione si aggiungerebbe a quelle dei medici ospedalieri e dei dipendenti delle aziende municipalizzate, che proseguono da due mesi.
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