Negli Stati Uniti a marzo gli occupati salgono più del previsto. Lo rende noto il dipartimento al Lavoro, rilevando una crescita di 211.000 unità contro l’aumento di 190.000 unità atteso dagli analisti. A febbraio gli occupati erano cresciuti di 225.000 unità. Il tasso di disoccupazione è sceso dal 4,8% al 4,7%, mentre gli analisti prevedevano che restasse invariato. Il maggiore incremento occupazionale si registra nel settore privato, dove l’aumento si attesta a 187.000 unità. Il dipartimento segnala inoltre la crescita di 202.000 unità nel settore dei servizi alla produzione, di 52.000 unità nelle attività professionali e di 32.000 unità nei trasporti. Si registra invece un calo di 5.000 unità nel comparto manifatturiero. Rimane invariato a 33,8 ore l’indice settimanale delle ore lavorate. Il costo medio orario del lavoro cresce dello 0,2% a 16,49 dollari , contro lo 0,3% atteso dagli analisti. Gli straordinari sono rimasti invariati a 4,5 ore alla settimana.
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