Gli interventi degli Stati membri per limitare l’accesso al mercato e le difficoltà nel completare una normativa comune “sono passi indietro nel cammino dell’integrazione europea”. Lo afferma l’Unice, l’organizzazione che raggruppa le federazioni industriali europee, in vista del vertice Ue della prossima settimana. Eventuali misure protezionistiche all’interno dei Paesi, spiega, rischiano di creare “un effetto domino” che andrà a minacciare la competitività europea. I risultati della strategia di Lisbona, che prevedeva un processo di modernizzazione economica, sono stati finora deludenti. L’Unice ribadisce quindi la necessità di varare le riforme necessarie per la crescita e l’incremento dei posti di lavoro nella Ue, ad attuare i programmi di riforme nazionali e ad investire in ricerca e tecnologia.
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