Psa Peugeot Citroen e la Federazione internazionale e quella europea dei lavoratori metalmeccanici, Fism e Fem, hanno firmato un accordo quadro internazionale sulla responsabilità sociale che prevede garanzie su diritti umani, libertà sindacale e salario. Lo annuncia Gianni Alioti, responsabile dell’ufficio internazionale della Fim Cisl. Il sindacalista sottolinea che il valore dell’accordo, oltre ai contenuti, è dato dalla “metodologia di negoziazione seguita a livello globale, con l’effettiva partecipazione della Fism, del Cae, della Fem e dei sindacati nazionali”. Infatti, l’intesa coinvolge 85 sindacati ed è stato firmato in ogni Paese in cui è presente la Peugeot per garantire una gestione omogenea delle risorse umane e uguali garanzie sui diritti umani. L’accordo prevede la libera associazione sindacale, il diritto alla contrattazione collettiva e a stipendi decorosi e il divieto di ricorrere al lavoro minorile, con l’età minima fissata a 18 anni, 16 nei Paesi dove il sistema scolastico non è ancora sufficientemente sviluppato. Il rispetto dei diritti umani, sottolinea Alioti, “viene individuato come fattore critico nella selezione dei fornitori”. Infatti, l’intesa sarà inviata a fornitori, sub-fornitori, partner industriali e distributori. Verrà creato un comitato mondiale per gestire l’applicazione e il monitoraggio dell’intesa. La Peugeot occupa 207.200 dipendenti, di cui 128.000 in Europa e 79.200 nel resto del mondo.
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