“Il Parlamento europeo ha accolto gran parte delle richieste del sindacato e comunque ha cancellato la possibilità che il lavoratore sia costretto ad accettare, attraverso la clausola dell’opt out, un orario di lavoro disumano ed antistorico”. Questo il commento di Stefano Cetica, segretario generale dell’Ugl, al voto dell’Europarlamento sulla direttiva sull’orario di lavoro. Cetica invita ora a porre attenzione al modo in cui questa direttiva sarà recepita nella formulazione dei contratti nazionali di lavoro.
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