”Non è certo della settimana di 40 ore che l’Europa ha bisogno”, afferma una nota della Confederazione europea dei sindacati dedicata alla ”offensiva perversa” che mira ad allungare l’orario di lavoro. La nota fa riferimento a quelle organizzazioni sindacali che, negli ultimi tempi, per salvare posti di lavoro hanno firmato accordi, a livello d’impresa, che stabiliscono il prolungamento dell’orario settimanale. La Ces sostiene che un aumento generalizzato dell’orario aggraverebbe il problema dell’occupazione, in quanto l’incremento del 15% del tempo di lavoro metterebbe a rischio un posto di lavoro su sette. Gli accordi finora sottoscritti, dice la Ces, rappresentano delle eccezioni, ma quel che preoccupa, e cui bisogna decisamente opporsi, è il tentativo di certi datori di lavoro e certi Governi europei di suscitare un movimento di opinione pubblica favorevole al prolungamento dell’orario di lavoro.
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