La nuova Costituzione europea, costituisce un passo indietro rispetto ai risultati cui era giunta la Convenzione. E’ quanto afferma la Ces all’indomani dell’approvazione del testo costituzionale da parte dei capi di Stato e di Governo nel Consiglio Europeo di Bruxelles del 18-19 giugno. Il prevalere del metodo intergovernativo rispetto al metodo aperto e trasparente della Convenzione è certamente all’origine del passo indietro, ritiene la Ces, insieme alla bassa affluenza alle urne nelle recenti elezioni europee. Tuttavia, sostiene ancora la Ces, non si può non riconoscere che grandi passi in avanti sono stati fatti rispetto al Trattato di Nizza. In particolare, il ruolo riconosciuto ai partners sociali, l’inserimento della Carta dei diritti fondamentali nel trattato costituzionale, l’inserimento di una clausola sociale, le nuove possibilità di coordinare le politiche economiche nella zona euro. Per l’organizzazione dei sindacati europei, quindi, il testo approvato a Bruxelles rappresenta il punto di partenza di un lungo processo, non la fine di una storia.
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