Dall’allargamento ad est dell’Unione europea l’export italiano trarrà vantaggi. Secondo l’ultimo rapporto sul tema ”Evoluzione del commercio con l’estero”, compilato dall’Istituto nazionale per il Commercio Estero e il contro studi bolognese Prometeia, emerge che il ’made in Italy’ perde quota in Europa occidentale, mentre presenta buone prospettive di crescita man mano che ci si sposta verso oriente. ”Le quote di mercato dei prodotti nazionali in Europa occidentale – premettono gli esperti – sono diminuite dall’8% del ’96 al 7% del 2002”. Le esportazioni del ’made in Italy’ si sono ridotte particolarmente in Germania (quasi 3 punti in meno dal 1996 al 2002), Francia (-2,6%) e Spagna (-1,6%). Cali di quote anche in Austria, Portogallo e Grecia.
Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali
Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu


























