“Veniamo da anni difficili ma a giudicare dagli ultimi indicatori sembra che ci stiamo lasciando la fase negativa alle spalle: c’è l’aspettativa diffusa che l’attività economica riprenda nella seconda metà di quest’anno per accelerare nel 2004”: lo ha affermato oggi a Strasburgo il presidente della Commissione europea Romano Prodi presentando davanti all’Europarlamento il programma per il 2004 dell’esecutivo Ue.
“Il peggio sembra passato, aumenta la fiducia delle imprese e dei consumatori e sta tornando l’ottimismo fra gli operatori europei” ha aggiunto Prodi. Oltre all’Unione, ha affermato, “la ripresa si sta concretizzando anche in altre regioni del mondo”.
Negli Usa, ha detto Prodi, “gli stimoli monetari e fiscali e l’aumento della produttività tengono alti i tassi di crescita” anche se “desta qualche preoccupazione l’entità del disavanzo che il prossimo anno potrebbe crescere ancora a causa degli sgravi fiscali e dei costi del conflitto in Iraq”. In Giappone, ha aggiunto, “le prospettive sono tornate finalmente buone e la tendenza per le altre economie dell’Asia resta positiva con una crescita stimata nel prossimo anno al 6,7%”.
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