Dopo tanti abbagli, il Giappone stavolta sembra essere finalmente uscito da una depressione economica lunga oltre dieci anni: l’economia da $4.000 miliardi è cresciuta al ritmo del 3,9% nel trimestre di aprile-giugno, le produzione industriale sta aumentando, grazie al boom delle esportazioni e agli investimenti in nuove infrastrutture da parte dei produttori manifatturieri. Il Pil ha messo a segno un’espansione per sei trimestre consecutivi e dovrebbe continuare così anche nel 2004. Non ultimo, il mercato azionario è cresciuto del 40% negli ultimi sei mesi.
False ‘aurorè hanno brevemente illuminato almeno per due volte il Giappone durante l’ultimo decennio. Spesa pubblica e esportazioni avevano alimentato una breve espansione economica e un rally dei mercati nel 1996, quado il Pil salì del 3,3%, e poi di nuovo nel 2000, quando il prodotto interno lordo segno +3,2%. Ma tutte e due le volte, una combinazione di governi inefficaci e deboli sforzi di ristrutturazione della corporate, hanno mandato all’aria la ripresa, che ha generato una media dell’1,1% annuale negli ultimi 11 anni.
Questa volta invece, molti economisti sostengono che le chance di una ripresa sostenibile siano migliori che in passato. I difficili problemi in cui il Giappone si è imbattuto – debacle bancaria, deflazione, leadership aziendali pesanti e politiche governative incompetenti – cominciano tutti a dare segnali di miglioramento.
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