Se non si interverrà con misure appropriate, l’invecchiamento della popolazione potrà avere un forte impatto sui deficit dei 15 attuali paesi membri dell’Ue. Un impatto che potrà essere tra il 3 e il 7% del prodotto interno lordo nella maggior parte degli stati entro il 2050, con una particolare impennata tra il 2010 e il 2030. Ad affermarlo è il rapporto preparato dal Comitato per le politiche economiche, un organismo destinato alla preparazione e al coordinamento dei Consigli dei ministri economici e finanziari (Ecofin), che ha luogo domani a Bruxelles (questa sera si riunisce l’Eurogruppo, e cioè i 12 paesi dell’area dell’euro). Sul tavolo dei ministri, anche la questione del welfare e dell’impatto del progressivo invecchiamento della popolazione.
Il rapporto del Comitato per le politiche economiche, realizzato proprio su preciso incarico del Consiglio, è stato formalmente inviato dal presidente del Comitato Jan Willen Oosterwiijk, al presidente di turno dell’Ecofin, il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, lo scorso 28 ottobre. In gioco, afferma senza mezzi termini il rapporto, è la sostenibilità delle finanze di almeno metà degli stati membri dell’Ue.
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