Il mercato e l’industria devono essere comprimari nella realizzazione dello sviluppo sostenibile. Il Programma Operativo Nazionale (PON) per lo Sviluppo imprenditoriale locale, che ha passato il vaglio della Commissione Europea, ha previsto un finanziamento di 309.874.139,45 euro per il miglioramento della sostenibilità ambientale delle unità produttive localizzate nei territori ammessi agli interventi dei fondi strutturali dell’obiettivo 1, e cioè Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.
Il programma nasce dall’opportunità di stimolare e sostenere la realizzazione di programmi di investimento da parte delle imprese ad alto valore aggiunto ambientale, dedicati alla mitigazione degli impatti in aree territoriali nelle quale sia necessario attribuire priorità a azioni di tutela nel campo dei rifiuti, della risorsa idrica, dei consumi energetici e delle emissioni in atmosfera.
Sono ammesse al sistema agevolativi attraverso bando, le imprese che svolgono attività estrattive, manifatturiere, di costruzioni, di produzione e distribuzione di energia elettrica, di vapore e acqua calda e di servizi. Le misure previste dispongono la concessione di un contributo alle imprese che ne abbiano fatto, a fronte di programmi realizzati nell’ambito di propri stabilimenti produttivi ubicati nelle sei regioni ammesse.
Gli investimenti, con spese ammissibili non inferiori a 300.000,00 euro e non superiori a 25.822.844,95 euro, devono essere finalizzati al conseguimento di miglioramenti ambientali nei settori dei rifiuti, per la riduzione della produzione e/o del conferimento a terzi di rifiuti speciali pericolosi e/o non pericolosi; della tutela e del corretto utilizzo della risorsa idrica, con l’obiettivo della riduzione del consumo e del miglioramento della qualità dei reflui.
Un altro settore previsto è quello energetico: gli interventi dovranno comportare una riduzione del consumo totale di energia ed un aumento del ricorso ad energia da fonti rinnovabili derivante da autoproduzione ed un eventuale abbattimento delle emissioni in atmosfera.
Saranno ammessi anche opere che intervengano su due o più dei settori identificati. Le risorse finanziarie pari a 309.874.139,45 euro sono ripartite nei quattro settori. Per gli investimenti nel settore dei rifiuti pericolosi vengono stanziati 30.987.413,95 euro, per quelli non pericolosi 20.658.275,96 euro. Per la tutela della risorse idrica sono stanziati 51.645.689,91 euro.
Per il comparto energetico gli stanziamenti ammontano a 51.645.689,91 euro. per i progetti multisettoriali invece verranno erogati 154.937.069,72 euro. La concessione delle agevolazioni avverraþ sulla base di una graduatoria di merito, basata sugli effetti ecologico-ambientali derivanti dal progetto o dallþadesione alle certificazioni ambientali EMAS o ISO 14001.
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