Una Costituzione europea più incisiva sul terreno sociale di quanto non sia la bozza elaborata dalla Convenzione ed ora all’esame dei Governi, il problema dello sviluppo assunto dall’Unione come obiettivo centrale della sua politica. Questo fondamentalmente ha chiesto il segretario generale della Confederazione europea dei sindacati, John Monks, al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, da lui incontrato stamani a Palazzo Chigi nella sua qualità di presidente di turno della Ue. Monks era accompagnato dai segretari generali di Cgil, Cisl, Uil. Al termine del colloquio Monks ha detto di aver spiegato Berlusconi che i sindacati europei, concordi sulla prima parte della bozza di Costituzione, quella sui valori che sono alla base dell’Unione, chiedono invece modifiche alla terza parte, relativa alle competenze della Ue. La giudicano infatti ”alquanto affrettata e non corrispondente alle nostre idee”. Berlusconi, ha riferito Monks, ci ha chiesto di inviare emendamenti a questa parte. Il segretario generale della Ces ha poi dichiarato che ”il 4 ottobre saremo in piazza a Roma per riaffermare l’importanza del dialogo sociale” e rivendicarne il riconoscimento nella Costituzione europea.
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