“Per contrastare l’invecchiamento e favorire la sostenibilità dei sistemi previdenziali bisogna aumentare la partecipazione al mercato dei lavoratori anziani. Soprattutto in Italia, dove il tasso di occupazione per questa fascia d’età è tra i più bassi d’Europa e lontano venti punti dall’obiettivo del 50% da raggiungere entro il 2010”. È l’indicazione che arriva da Odile Quintin, direttore generale per l’Occupazione e gli Affari sociali della Commissione europea, intervenuta al convegno di Bologna su ‘Invecchiamento e pensioni’. “Tutti gli Stati europei -ha spiegato- stanno riformando i sistemi previdenziali, ma se a questo non si aggiungono politiche mirate ai lavoratori anziani gli obiettivi europei non possono essere centrati”. Odile Quintin si è poi detta contraria all’ipotesi di una ‘Maastricht delle pensioni’, “se con questo -ha precisato- si intende porre dei paletti finanziari di riduzione della spesa, perchè i singoli sistemi sono troppo diversi tra loro. Quello che invece si deve fare, ed è la strategia che la Commissione vuole sviluppare, è rafforzare il metodo del coordinamento aperto anche sul fronte previdenziale. Un metodo – ha concluso il direttore generale per l’Occupazione e gli Affari sociali della Commissione europea- che fissa obiettivi e valutazioni comuni, rispettando però profondamente le identità nazionali dei sistemi di protezione sociale”.
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