La pensione statale in Gran Bretagna è troppo bassa, specie in relazione al crescente costo della vita. Così un gruppo di circa 1.000 manifestanti aderenti alla National Pensioners Convention, una lobby per i diritti dei pensionati, si è riunito di fronte al Parlamento per dar voce alla sua preoccupazione.
La National Pensioners Convention vuole che il governo ristabilisca il sistema secondo cui agli aumenti degli stipendi si accompagnavano gli aumenti delle pensioni, sistema che era stato soppresso nel 1980 durante il governo Thatcher. Secondo l’organizzazione, se questo legame fosse stato mantenuto, ora le pensioni varrebbero circa 46 euro in più alla settimana.
D’altro canto il governo sostiene di aver destinato per il periodo compreso tra il 2003 e il 2004, ben 12 miliardi di
euro in più per le pensioni, un aumento di gran lunga superiore a quello che i pensionati avrebbero ottenuto
attraverso il vecchio sistema.
Secondo il governo, il nuovo sistema di pensioni a credito che verrà lanciato il 6 ottobre ed in base al quale i pensionati possono richiedere aumenti sotto determinate circostanze, dovrebbe essere più che sufficiente per eliminare le diseguaglianze tra i pensionati più ricchi e quelli più poveri.
Secondo Paul Cann, dell’organizzazione caritatevole per gli
anziani Help the Aged, il problema della diseguaglianza è
particolarmente significativo e il nuovo sistema delle pensioni a schema non garantisce aiuto ad una sufficiente porzione degli anziani bisognosi.
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