L’attuazione di riforme strutturali, da sola, non è sufficiente ad evitare le sanzioni previste dal Patto di stabilità per i paesi con finanze pubbliche in forte squilibrio per lunghi periodi. Questo sebbene le regole del Patto verranno applicate con la “massima flessibilità”.
Lo ha ribadito oggi a Bruxelles il portavoce del commissario europeo agli Affari economici e monetari Pedro Solbes il quale ha risposto “no” alla domanda se, in base ad una applicazione “intelligente” del Patto di stabilità come auspicato dal presidente della commissione Ue Romano Prodi, un paese potesse evitare le sanzioni previste dalle norme europee.
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