Il governo fa bene a ridurre la tasse: ad approvare la decisione di Parigi di continuare ad alleggerire gli oneri fiscali per rilanciare l’economia è l’autorevole economista Jean-Paul Fitoussi, convinto che “paradossalmente” è meglio farlo “quando vi sono debiti pubblici”.
“Per dire le cose più terra terra, è meglio aiutare la gente quando ve n’è bisogno” ha dichiarato il presidente dell’Ofce, l’Osservatorio francese delle congiunture economiche nel commentare sul quotidiano ‘Les Echos’ la decisione di Parigi di ridurre nel 2004 l’imposta sul reddito del 3% nonostante l’esplosione del deficit pubblico. Secondo Fitoussi comunque, il rischio che il calo delle tassi peggiori i deficit pubblici “è limitato”. “Penso che siamo alla fine di questo periodo di deriva dei deficit pubblici, che si spiega prima di tutto con la debolezza della crescita. È probabile, ha aggiunto, che questa stia tornando e consentirà dunque di finanziare l’essenziale delle misure che sono state prese”. Secondo Fitoussi il deficit potrà , “nella peggiore delle ipotesi, sforare fino al 4,5% , per poi scendere”.
A suo avviso comunque “la Francia ha da tempo bisogno di una grande riforma” della fiscalità. “È urgente riflettere a freddo su una revisione totale del sistema di prelievi obbligatori” ha detto rammaricandosi che il calo dell’imposta sul reddito non si iscriva appunto «nel contesto di una vera riforma fiscale”.
Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali
Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu


























