La ripresa dell’economia statunitense è in corso e si sta sviluppando. In Giappone la crescita dell’economia è, contrariamente alle aspettative, positiva, e potrebbe eccedere il 2% per il 2003. Nella zona euro invece, la tanto attesa ripresa non ha ancora avuto luogo. Lo ha annunciato stamattina Jean-Philippe Cotis, “Chief Economist” all’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), presentando le grandi tendenze dell’economia in Europa, negli Stati Uniti e in Giappone. La valutazione anticipa di tre mesi la pubblicazione del numero 74 delle “Prospettive economiche”, il rapporto semestrale dell’Ocse sull’economia dei paesi piú sviluppati. La ripresa, secondo l’Ocse, potrebbe accelerare nel corso del 2003 se sostenuta da politiche adeguate, in particolare negli Stati Uniti, dove è prevista una crescita del 2,5% nel 2003, grazie soprattutto a importanti stimoli fiscali e monetari. Nel resto dei paesi membri dell’Ocse la ripresa sembra seguire uno schema irregolare, con la zona euro come punto debole, con un 0,5% di crescita per il 2003. Secondo l’Ocse, una politica monetaria piú flessibile da parte della Banca centrale europea potrebbe essere necessaria se la ripresa si fa aspettare. Per quanto riguarda la disoccupazione occorrerà ancora tempo prima che cominci a calare. L’inflazione dovrebbe quindi continuare a calare in tutti i paesi dell’Ocse e il rischio di deflazione a medio-lungo termine appare lontano.
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