Nove milioni di disoccupati e 2,7 milioni di posti di lavoro persi dal marzo 2001. Nel Labor Day 2003, il presidente George W. Bush promette ripresa e occupazione, il ministro del Lavoro Elaine Chao parla di tre milioni di posti da coprire, gli economisti prevedono un’inversione di rotta, i sindacati no. Gli Usa attraversano la più lunga crisi del mercato del lavoro dalla Seconda Guerra Mondiale. La recessione, iniziata nel marzo 2001, finita nel novembre 2001, ma la crescita economica, troppo tiepida, non ha risollevato l’occupazione. La Chao, nei talk show di oggi alla Cbs, Nbc e Cnn, ammette che la ripresa economica non stata forte come ci si aspettava, ma dice che “le linee di tendenza sono positive”. “Chi ha perso il lavoro – afferma la Chao – può essere riqualificato in altri campi”.
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