Il modello austriaco dell’ ‘Arbeitstiftung’, ossia di un Comitato composto da rappresentanti degli enti pubblici con delega sulla gestione del mercato del lavoro, delle associazioni sindacali, imprenditoriali e degli enti locali, per ricollocare i lavoratori delle aree doganali e autoportuali coinvolte nell’ allargamento dell’ Unione Europea alla Slovenia: è la proposta presentata oggi dal Consiglio sindacale interregionale (Csi) Nord Est Friuli-Venezia Giulia/Slovenia Cgil, Cisl, Uil, Zsss, Ks’90 all’ assessore regionale al Lavoro, Roberto Cosolini, nel corso di un incontro svoltosi a Trieste.
Cosolini – riferiscono in una nota i rappresentanti del Csi – si è impegnato a portare la proposta all’ attenzione della Giunta Regionale nella riunione di venerdì prossimo. Specifici incontri saranno inoltre attuati con tutte le realtà interessate, in vista di una riunione plenaria, prevista per i primi di settembre.
Nel corso dell’ incontro è stata anche sottolineata la necessità di un accordo bilaterale tra Italia e Slovenia in merito alla libera circolazione dei lavoratori, al cui interno andranno individuate misure specifiche – è stato detto – per regolamentare il lavoro transfrontaliero.
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