La Germania neppure nel secondo trimestre è riuscita ad intravedere la ripresa economica, dopo aver registrato una contrazione del prodotto interno lordo nei tre mesi precedenti. Inoltre, allo stato attuale non c’è alcun segnale favorevole ad un recupero in tempi rapidi della situazione congiunturale.
È in questi termini che si è espressa oggi la Bundesbank, la banca centrale tedesca, nel suo rapporto mensile, in cui precisa in particolare che gli indicatori disponibili non sembrano attestare che la produzione industriale nel secondo trimestre sia sul punto di lasciarsi alle spalle uno scenario di sostanziale stagnazione.
Il presidente della Bundesbamk, Ernst Welteke, da parte sua ha detto sempre oggi di non attendersi un aiuto da parte della Banca Centrale Europea sul versante dei tassi; in un’ intervista a Bloomberg News lo stesso Welteke ha infatti affermato che l’ attuale livello del costo del denaro nell’ Eurozona è del tutto appropriato allo scenario economico.
Proprio per far uscire dalle secche l’ economia tedesca il Cancelliere Gerhard Schroeder ha messo a punto un pacchetto di riduzioni fiscali, al tempo stesso accelerando sul versante degli interventi finalizzati ad una maggiore mobilità del lavoro. Al riguardo, ancora Welteke ha ammesso sempre oggi che esistono alcuni segnali di miglioramento del quadro congiunturale, ma “non si può certamente parlare di inversione di tendenza”.
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