Per il secondo anno consecutivo gli investimenti diretti fra l’Ue e il resto del mondo sono diminuiti. Secondo i dati preliminari elaborati da Eurostat, nel 2002 i flussi di capitali in entrata nell’Unione europea sono diminuiti l’anno scorso del 35% scendendo a quota 76 miliardi di euro, anche se in maniera inferiore rispetto alla contrazione registrata per gli investimenti in uscita dall’Europa (-48% a 140 miliardi di euro).
Nel 2001 i flussi in uscita erano diminuiti rispetto all’anno precedente del 34% e quelli in entrata del 22%. Nel complesso comunque, anche nel 2002 l’Ue è rimasta un investitore ‘nettò nel resto del mondo sebbene la differenza tra flussi in uscita e quelli in entrata sia scesa a 64 miliardi di euro, pari allo 0,7% del Pil, contro l’1,7% dell’anno precedente (151 miliardi).
Dal canto loro, gli Stati Uniti restano il partner principale dell’Unione europea beneficiando del 33% degli investimenti compiuti dai Quindici fuori dell’Ue e realizzando il 42% di quelli esteri fatti nell’Ue stessa.
Gli ‘investimenti diretti stranieri’ sono definiti come quelli che riflettono l’intenzione di un’entità residente in un paese di acquisire un interesse durevole in un’impresa che opera in un altro paese.
Nel dare questa definizione Eurostat segnala fra l’altro in una nota che i flussi di investimenti in entrata in Francia sono aumentati rispetto al 2001, come anche quelli in uscita dalla Spagna. I principali investitori europei nel resto del mondo, con 35 miliardi di euro (25% del totale Ue), sono state nel 2002 le società con sede in Lussemburgo, seguite da quelle della Gran Bretagna (31 miliardi). La Germania invece, che nel 2001 era stato il principale investitore, ha visto crollare il suo contributo del 94% a tre miliardi di euro.
In una tabella annessa al comunicato, l’Italia compare con flussi di investimenti in uscita verso paesi extra-Ue pari a circa 2,9 miliardi di euro e flussi in entrata per 3,3. Nel 2001 queste cifre erano state pari rispettivamente a circa 3,4 miliardi di euro (uscita extra-Ue) e 3,5 miliardi (entrata).
Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali
Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu


























