Per il ministro dell’economia e del lavoro Wolfgang Clement (Spd), in Germania ci sono troppe vacanze e ‘ponti’ lavorativi, cosa questa che a suo avviso influisce negativamente sulla congiuntura e sulla crescita economica del paese.
“In fatto di periodi di ferie, giornate festive e orario lavorativo siamo senza dubbio arrivati a un punto limite”, ha detto Clement all’ultimo numero del settimanale Stern domani in edicola. “Chi confronta il calendario delle nostre giornate festive con quello di altri paesi – ha aggiunto – potrebbe mettersi le mani nei capelli”.
Il ministro ha fatto notare a questo riguardo come il prossimo anno il tasso di crescita sarà dello 0,5% più alto poichè tutta una serie di giornate festive coinciderà con dei fine settimana.
Su questo punto tuttavia Clement è stato smentito da un esperto economico. A suo avviso infatti un minor numero di festività “avrebbe in ogni caso un effetto minimo” sul tasso di crescita, ha detto Gustav Horn, responsabile del dipartimento congiuntura dell’Istituto DIW.
Nell’intervista allo Stern – che ha diffuso oggi un’anticipazione – Wolfgang Clement ha al tempo stesso criticato gli scioperi in atto nell’Est della Germania per la settimana lavorativa di 35 ore nel settore metalmeccanici ed elettronico.
“Si tratta di un conflitto al momento sbagliato e nel posto ancora più sbagliato”, ha detto.
Clement d’altra parte non ha escluso che il numero dei disoccupati in Germania possa oltrepassare in inverno la barriera dei cinque milioni. Anche se, ha osservato, si aspetta che il numero dei senzalavoro rimarrà sotto tale soglia. Il ministro ha detto che sta facendo “di tutto per evitare che si arrivi a tale limite”.
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