Il cancelliere Gerhard Schroeder (Spd) ha mostrato per la prima volta la sua disponibilità ad anticipare di un anno l’entrata in vigore del terzo e ultimo stadio della riforma fiscale che prevede una serie di sgravi per i contribuenti.
Parlando con i giornalisti a Berlino prima di una riunione del direttivo socialdemocratico, Schroeder ha detto che se si opera attraverso una riduzione delle sovvenzioni statali allora di un tale anticipo si può parlare. In primo piano tuttavia – ha sottolineato – deve restare il varo delle riforme strutturali e dello stato sociale messe a punto dal governo.
Nei giorni scorsi a non escludere un anticipo di un anno – dal 2005 al 2004 – dell’entrata in vigore degli sgravi fiscali era stato il ministro delle finanze Hans Eichel (Spd), il quale aveva anch’egli posto, per questo, delle condizioni: il prosieguo di una consistente riduzione delle sovvenzioni statali, l’attuazione nei tempi previsti delle riforme strutturali contenute in Agenda 2010, la definizione di una nuova legge di bilancio in linea con i dettami della costituzione – con il deficit che non deve superare gli investimenti – e una collaborazione costruttiva da parte dell’opposizione conservatrice.
Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali
Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu


























