L’ indice dei prezzi alla produzione negli Stati Uniti a maggio ha registrato su base mensile una variazione pari a -0,3%. Al netto della componente energetica ed alimentare, il cosiddetto ‘core rate’ segna invece una variazione pari a +0,1%. I dati sono in linea con le attese.
Si tratta del secondo mese di fila in cui si registra un calo dei prezzi alla produzione, che inoltre è stato leggermente più ampio rispetto alle indicazioni date dagli analisti che stimavano una contrazione dello 0,2%. In aprile, peraltro, i prezzi alla produzione erano calati dell’ 1,9%.
Il core rate ha registrato invece appunto una crescita dello 0,1% che era quella prevista dagli analisti e che a sua volta si raffronta al calo dello 0,9% del mese precedente.
Rispetto ad un anno fa i prezzi alla produzione hanno segnato un incremento del 2,5% che si confronta al +2,9% del corrispondente mese del 2002 rispetto al maggio 2001.
Il mese scorso i prezzi energetici, più in particolare, sono diminuiti del 2,6% e quelli della benzina di ben l’ 11,1%.
L’ andamento del core rate sembra infine attenuare le preoccupazioni per una possibile deflazione, anche se l’ indice generale ha registrato come si è detto un calo dello 0,3%, peraltro assai meno consistente rispetto al crollo di aprile.
Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali
Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu


























