I nodi di dodici mesi da dimenticare cominciano a venire al pettine. Il 2002 della Corporate America costellato di fallimenti miliardari, manager caduti dal piedistallo e tintinnio di manette inizia a presentare il proprio conto: il primo a farne le spese è Samuel Waksal, ex amministratore delegato di Imclone, condannato a sette anni di reclusione per insider trading.
Accanto alla società biofarmaceutica – dalla caduta di Enron avvenuta nel dicembre 2001 – sono state comunque diverse le aziende a finire nelle maglie della giustizia: undici (Enron a parte) in maniera definita e altre – tra cui, Ibm e Freddie Mac e la creatura di Martha Stewart, Martha Stewart Living Omnimedia – investite con tutti i crismi dalle indagini delle autorità statunitensi decise a vedere chiaro su presunte irregolarità contabili.
Agli scandali finanziari aperti dal tracollo di Enron va poi aggiunta la transazione da 1,4 miliardi di dollari che ha visto coinvolti 10 tra le principali banche d’affari di Wall Street, l’Authority di Borsa e la Procura di New York in tema di conflitto di interessi.
ENRON: Il colosso energetico texano finito in una bancarotta da 64 miliardi di dollari nel dicembre del 2001 si è guadagnato, da parte dei cronisti, il titolo di ‘Madre di tutti gli scandalì. Il suo crollo, su cui stanno investigando senza soste diversi Tribunali tra cui quello di Washington, New York e Houston ha portato alla scoperta di un profondo reticolato di irregolarità contabili le quali, nel corso dei mesi, hanno poi coinvolto anche altri grossi calibri dell’economia Usa.
ARTHUR ANDERSEN: società di revisione Enron, giudicata dalle autorità giudiziarie americane responsabile di ostruzionismo verso la giustizia per avere distrutto importanti documentazioni.
DYNEGY: intenzionata a fondersi con Enron, sotto inchiesta per avere gonfiato i propri conti.
COMPUTER ASSOCIATES: violazione regole pre-contrattuali dopo avere annunciato l’intenzione di acquisire Platinum Technology.
Raggiunta transazione con Dipartimento di Giustizia per 638.000 dollari.
GLOBAL CROSSING: attiva nelle tlc, indagata da Sec e Fbi per irregolarità contabili.
ADELPHIA COMMUNICATIONS: attiva nelle tv via cavo, sotto inchiesta Sec per compravendita azionaria con i membri della famiglia Rigas, fondatori dell’azienda accusati di avere utilizzato l’azienda come una sorta di ‘salvadanaio personalè, utilizzando danaro dell’impresa per fini privati.
MERRILL LYNCH: raggiunta transazione da 100 milioni di dollari con procura generale di Manhattan per comportamento scorretto propri analisti.
TYCO: sotto inchiesta per utilizzo personale di danaro aziendale da parte di manager dell’azienda. L’ex a.d.Dennis Kozlovski, è accusato di evasione fiscale tasse su vendita opere d’arte oltre che di essersi impossessato insieme all’ex direttore finanziario, Mark Swatrz manager di circa 600 milioni di dollari dell’azienda per fini personali.
IMCLONE: attiva nelle biotecnologie: condanna per insider trading e altri reati connessi, dell’ex amministratore delegato Samuel Waksal in seguito a vendita azioni dopo rifiuto autorità farmaco antitumorale Erbitux.
WORLDCOM: la più grande bancarotta della storia americana con 104 miliardi di dollari in asset. Le ultime scoperte della Sec parlano di un buco di bilancio di 11 miliardi di dollari.
XEROX: revisione dati bilancio ultimi cinque anni con riclassificazione 6 miliardi di dollari nei propri ricavi.
MARTHA STEWART: regina del bon-ton americano e fondatrice di Martha Strewart Living Omnimedia, incriminata formalmente per frode azionaria finalizzata al reato di insider trading e ostruzione della giustizia.
FREDDIE MAC: numero due nel comparto prestiti immobiliari in Usa, ufficialmente sotto inchiesta federale in relazione ad alcune irregolarità contabili. Lo scorso lunedi, 9 giugno 2003, l’azienda ha licenziato tre dei propri top manager proprio in relazione ai presunti comportamenti uilleciti.
IBM: sotto indagine da parte della Sec su possibili irregolarità contabili. Nel mirino, secondo indiscrezioni, l’intera attività contabile e non solo divisione Retail Store Solutions come sostenuto dalla stessa azienda.
BANCHE AFFARI: raggiunta transazione da 1,4 miliardi di dollari con Sec e Procura di New York in merito a conflitto interessi da parte delle prime dieci banche d’affari di Wall Street.
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