Il ‘debito’ dello stato alla voce pensioni degli statali è stimato a 708 miliardi di euro, la metà della ricchezza nazionale generata in un anno in Francia.
Lo indica un documento dell’amministrazione pubblica che per la prima volta valuta gli impegni pubblici in materia di pensioni dei dipendenti statali alla fine del 2002. Sarebbero 708 miliardi di euro la cifra che lo stato dovrebbe sborsare se dovesse pagare di colpo le pensioni dei pensionati attuali e quelle future dei francesi cha lavorano nei ministeri o nelle aziende pubbliche, come EdF e GdF o le ferrovie.
La cifra è puramente teorica, salvo immaginare che uno stato possa dichiarare il fallimento. I criteri di calcolo del ‘debito’ sono inoltre, secondo alcuni esperti, discutibili.
La valutazione del ‘debito’ è stata pubblicata proprio mentre il governo è impegnato in una riforma delle pensioni che sta provocando una forte mobilitazione sociale.
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