La Commissione europea prevede che la variazione del Pil della zona euro nel secondo e nel terzo trimestre di quest’anno sia compresa tra 0% e +0,4%.
La previsione, annuncia un comunicato della direzione generale affari economici e monetari dell’esecutivo Ue, è elaborata sulla base di indicatori che per la “maggior parte riflettono una carenza di crescita in termini di domanda sia interna che estera”. Il mese scorso, per il secondo trimestre, la Commissione aveva previsto una variazione compresa +0,1% e +0,4% e ha quindi allargato 0,1 punti base, in senso pessimista, un ‘dente’ della sua ‘forchetta’. Il 10 aprile non erano state formulate previsioni per il terzo trimestre, dato che ancora doveva essere annunciata una stima relativa al primo (cosa fatta oggi da Eurostat).
Circa il trimestre estivo, per il quale viene previsto un dato compreso “nella stessa forchetta” (tra 0% e 0,4%) il comunicato avverte però che “fra l’altro una scarsa fiducia negli Usa e segnali solo tentennanti di fiducia domestica” in Eurolandia rendono incerta questa previsione anche perchè i dati sono ancora “offuscati dalla nebbia” creata dalla guerra.
Da notare che questo modello di previsione della Commissione Ue basato su indicatori ha centrato in pieno la stima-flash formulata oggi da Eurostat (0,0% congiunturale per il primo trimestre): il mese scorso Bruxelles prevedeva infatti un forchetta compresa fra -0,2% e +0,2%, ma già in marzo il range era di -0,1% e +0,3%.
Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali
Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu


























