Dal 15 maggio prossimo, l’Ufficio statistico della comunità europea, Eurostat, comincerà a pubblicare una “stima flash” sul prodotto interno lordo (pil) di Eurolandia e dell’Ue, 45-48 giorni dopo la fine del trimestre considerato, anticipando di 25 giorni gli attuali tempi di pubblicazione della stima preliminare.
Attualmente solamente Italia, Germania, Regno Unito, Grecia e Olanda rendono note “stime flash” sulla crescita interna. Per gli altri paesi, Eurostat si basa su indicatori correlati (come ad esempio il livello della produzione industriale) che permettono di stimare il pil della zona euro e dell’Ue a 15.
L’iniziativa, hanno spiegato oggi fonti dell’ufficio statistico europeo, non punta solo a fornire in tempi più rapidi dati utili alla Banca centrale europea e agli operatori economici, ma anche a “convincere i paesi che ancora non lo fanno a fornire stime flash sulla crescita nazionale”.
Tempi più brevi ma stessa precisione assicurano gli esperti statistici di Eurostat, che sottolineano come i margini di errore fra il nuovo e il vecchio sistema (0,04 punti) sia “soddisfacente”. Anche la metodologia impiegata resterà la stessa con qualche “adattamento” per i periodi delle rilevazioni.
Obiettivo ultimo è quello di recuperare il ritardo nei confronti degli Stati Uniti dove i dati sulla crescita sono pubblicati 25 giorni dopo la fine del trimestre considerato.
Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali
Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu


























