L’economia della zona Ocse ha registrato a marzo un calo: l’indicatore che misura la temperatura dell’attività economica dei paesi industrializzati scende infatti di 0,2 punti a 120,2, con un calo pari allo 0,2%.
L’unica economia dei paesi del G7 a registrare un aumento è quella italiana salita di 0,6 punti a 103,5 rispetto a febbraio, pari allo 0,6%. Anche il tasso di variazione su sei mesi migliora per l’Italia, passando da +0,4% dal -1,0% di febbraio.
La flessione più accentuata è stata registrata dalla Francia (-0,8 a 117,8 rispetto a febbraio e -1,4 a -2,4 su sei mesi) seguita dagli Usa con un meno 0,6 a 129,6 e -0,9 a -0,9 su sei mesi). L’indicatore segna per la Germania un -0,3 a 122,7 e -1 a 1,5 su sei mesi. In calo anche il Giappone di 04 a 101,0 e di 0,9 a – 1,1 su sei mesi. Canada e Gran Bretagna sono invece rimasti invariati rispettivamente a 113,3 e a 101,1 ma hanno perso lo 0,7 a -0,6 e lo 0,2 a -4,6 su sei mesi.
La zona euro ha registrato un calo dello 0,1a 119,1 di 0,5 a 0,8 su sei mesi.
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